Cardinale Carlos Aguiar Retes

É il arcivescovo di Città del Messico. Amico di lunga data di Jorge Mario Bergoglio, guiderà i destini di una delle diocesi con il maggior numero di fedeli cattolici in tutta l’America Latina. La sua nomina, ufficializzata oggi dal Vaticano, apre una nuova epoca per la Chiesa del Paese. E conclude il lungo episcopato di Norberto Rivera Carrera, un pastore che ha avuto tanti detrattori quanti sostenitori. Il Papa non gli ha concesso una proroga, come accadde ad esempio al cardinale Juan Sandoval Iñiguez, emerito di Guadalajara, al quale Benedetto XVI diede altri quattro

Carlos Aguiar Retes, vescovo di ampie prospettive, fine diplomatico, è nato a Tepic, Nayarit, il 9 gennaio 1950. Sin da bambino aspirava alla vita religiosa. Ha studiato filosofia nel seminario della sua diocesi e teologia prima a Montezuma (Usa) e poi a Tula (in Messico). Ordinato sacerdote il 22 aprile 1973, ha studiato Sacra Scrittura nel Pontificio Istituto Biblico di Roma. Tra il 1978 e il 1991 ha svolto l’incarico di rettore del Seminario di Tepic, nonché presidente dell’Organizzazione dei Seminari Messicani. Nel 1997 Giovanni Paolo II lo ha nominato vescovo di Texcoco, diocesi ubicata nello Stato del Messico. Il 23 maggio del 2000 è successo ad un altro presule messicano, Felipe Arizmendi, come segretario generale del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano, per poi diventarne il primo vicepresidente, incarico svolto dal 2003 al 2007, e successivamente presidente del Dipartimento di Comunione ecclesiale e dialogo (2007-2011), e del Consiglio (2011-2015).

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